Ernia discale cervicale nei pazienti under 50

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Ruolo della protesi di discale

Continuano ad esser pubblicati articoli su prestigiose riviste internazionali circa il ruolo importante della protesi di disco cervicale nel trattamento delle ernie cervicali nei pazienti più giovanbi (entro i 50 anni).

L’ultimo articolo che conferma quanto detto è stato pubblicato il mese scorso sulla prestigiosa rivista SPINE, di cui io sono da diversi anni uno dei “referees” internazionali.

Si può prender visione di un abstract di questo articolo sul sito indicato di seguito.

In sintesi, gli autori hanno osservato che su oltre 200 pazienti operati per ernia cervicale, ad un follow-up medio di 5 anni i pazienti in cui nello spazio discale era stata inserita una protesi discale mobile (“total disc replacement”) l’incidenza di interventi successivi sulla colonna cervicale per nuove ernie discali ad altri livelli è stata 5 volte inferiore (2,9%) rispetto ai pazienti in cui era stata inserita una “cage” per ottenere una fusione intervertebrale (14,5%).

Come noto, da circa 10 anni sono un sostenitore della protesi discale cervicale nei pazienti in cui vi sia una indicazione al trattamento microchirurgico per via anteriore al collo di una ernia cervicale molle.

Questa ulteriore conferma su di una serie cospicua di pazienti pubblicata su una rivista prestigiosa come SPINE non fa che confermare la mia esperienza positiva con questa tecnica che non tutte i neurochirurghi effettuano.

 

Documenti:

http://journals.lww.com/spinejournal/Abstract/2013/04200/Five_Year_Reoperation_Rates,_Cervical_Total_Disc.2.aspx

Indicazioni alla protesi cervicale

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