Perché sono indispensabili i corsi di dissezione anatomica

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Corso internazionale Hands-on di microchirurgia cerebrale ICLO Lab, Arezzo, 15 -17 Aprile

Uomo vitruvianoSebbene in Italia via sia una importante e secolare tradizione di dissezione anatomica (Leonardo Da Vinci, Vesalio, Pacchioni, Morgagni, Rolando, Golgi, etc), la normativa vigente nel nostro Paese rende impossibile disporre di parti anatomiche per esercitazioni anatomo-chirurgiche. In particolare, si fa riferimento all’articolo 413 del Codice Penale Rocco del 1930, che regola il sentimento religioso e la pietà per i defunti. Tale articolo sanziona chiunque dissezioni o, altrimenti, adoperi un cadavere o parte di esso a scopi scientifici o didattici in casi non consentiti dalla legge. A tal proposito, le eccezioni sono: a) quelle relative al DPR del 10/9/1990 n.285 (in materia di trapianti di organi); b) cavaderi abbandonati dai familiari; c) consenso del titolare espresso in vita circa l’uso del proprio cadavere per fini scientifici. Purtroppo, ancora oggi la scarsa sensibilità dell’opinione pubblica per tale problematica non consente una soluzione a breve termine.

Nonostante le limitazioni elencate, alcuni corsi di dissezione chirurgica ed altre iniziative simili sono state organizzate nel corso degli ultimi anni nel nostro Paese, importando parti anatomiche dall’Estero.

Modalità di addestramento. L’apprendimento delle tecniche chirurgiche, soprattutto di quelle più complesse, deve avvenire in primo luogo sul cadavere e solo successivamente quanto appreso in laboratorio dovrebbe esser effettuato sul paziente. E’ comprovato infatti che l’unico sistema per preparare gli specializzandi ed i giovani specialisti ad una chirurgia di elevata qualità senza “sperimentare” o “provare” in vivo è l’esercizio sul cadavere. Ciò consente di apprendere tecniche complesse da colleghi più esperti, di praticare e verificare quanto appreso e di proiettarlo nella pratica chirurgica quotidiana, con evidenti risvolti favorevoli per i pazienti sia in termini di efficacia che di maggiore sicurezza del trattamento.

Per ragioni legate principalmente alla sensibilità dell’opinione pubblica e agli ostacoli posti dalla normativa vigente, in Italia questa modalità di addestramento è ancora oggi difficile. Ciò comporta troppo spesso l’esecuzione di interventi chirurgici anche delicati da parte di chirurghi che non hanno potuto avere il necessario e corretto training in una laboratorio di dissezione anatomica, con le conseguenze immaginabili. Molti di noi, me compreso, siamo stati obbligati a frequentare corsi di dissezione definiti “hands-on” all’estero (USA, Francia, Germania, Scandinavia, Spagna, Austria, etc), dove questo tipo di attività è non solo consentita ma promossa dalle strutture Universitarie. Ciò ha comportato e comporta che i chirurghi Italiani per imparare in modo corretto la chirurgia e specializzarsi in alcune metodiche più complesse debbano sostenere di tasca loro delle spese cospicue ed impiegare del tempo extra-lavorativo per frequentare corsi svolti spesso oltre oceano.

L’ampia diffusione di nuove tecnologie e di tecniche chirurgiche minimamente invasive ha portato ad un notevole miglioramento della qualità della cura, al costo di un aumento della complessità tecnica degli interventi ed una conseguente significativa crescita del tempo necessario per l’apprendimento delle relative procedure.

Diminuzione del tempo disponibile per l’addestramento: Il periodo di evoluzione delle tecnologie chirurgiche si sta accorciando continuamente ed è molto più corto della durata media della vita professionale di un chirurgo. Come conseguenza, sta diventando sempre più pressante la necessità da parte dei professionisti di partecipare a corsi teorico-pratici di aggiornamento ed addestramento sul cadavere, anche da parte di chirurghi esperti e nel pieno dell’attività lavorativa.

Aumento delle responsabilità legali: E’ profondamente cambiata la percezione dell’attività dei medici da parte dell’opinione pubblica. Il chirurgo è assimilato alla figura di un professionista con la sempre più frequente possibilità di un’azione legale da parte del paziente nel caso non sia soddisfatto degli esiti dell’intervento stesso.

Nonostante questa forte esigenza, in pochissimi centri italiani (Milano-Ospedale Niguarda; Arezzo-Nicholas Foundation) esistono dei laboratori di dissezione permanenti. In altri Paesi il laboratorio permanente di chirurgia consente un idoneo training per gli specializzandi ed chirurghi più giovani di varie discipline e permette anche ai colleghi più “anziani” di approfondire e verificare in modo continuativo le proprie conoscenze anatomiche, di migliorare la propria manualità, di apprendere nuove strategie chirurgiche, di utilizzare nuovi materiali e nuova tecnologia e di perfezionare la preparazione tecnica necessaria per lavorare in maggiore sicurezza sul paziente affetto da patologie complesse e delicate.

Pertanto con altri colleghi abbiamo costituito una Associazione Scientifica denominata AIDA (Associazione Internazionale di Dissezione Anatomica), di cui mi onoro di esserne il Presidente, che ha come scopo quello di realizzare un laboratorio stabile di dissezione anatomo-chirurgica a Roma.

Tale laboratorio ha come obbiettivo principale la formazione dei chirurghi di varie discipline (neurochirurgia, chirurgia generale, chirurgia maxillo-facciale, otorinolaringoiatria, ortopedia), consentendo loro di ottenere una preparazione adeguata su tecniche chirurgiche e microchirurgiche consolidate e su procedure innovative, mediante dissezioni anatomiche per lo più effettuate in corsi a tema in presenza di docenti e tutor nazionali ed internazionali.

Fintanto che la Legislazione italiana non consentirà l’utilizzo del corpo di cittadini italiani determinati a donare le proprie spoglie terrene per la ricerca scientifica, i pezzi anatomici dovranno essere importati da altri Paesi.

Importazione degli specimen: l’importazione dei pezzi anatomici opportunamente conservati e preparati per la dissezione anatomica avverrà per mezzo di associazioni, a cui i donatori si rivolgono spontaneamente durante la vita per donare il loro corpo dopo la morte. Ciò avviene nel rispetto dell’aspetto etico: si tratta di volontari, in genere di nazionalità americana, che indicano nel loro testamento la volontà di donare il corpo per usi didattici e per la ricerca scientifica. L’associazione tutela le parti del corpo utilizzate, provvedendo alla distribuzione ed al rientro dei resti nel loro Paese per la cremazione.

Sicurezza degli specimen: prima di esser preparati ed inviati nei laboratori di dissezione, le associazioni fornitrici provvedono a sottoporre gli specimen ai vari test necessari per escludere malattie contagiose e trasmissibili (epatite virale, HIV, etc), per la sicurezza di tutti coloro che verranno in contatto con essi.

In conclusione, la possibilità di allestire un laboratorio permanente di anatomia-chirurgica su cadavere costituisce un ulteriore importante passo verso la possibilità di realizzare anche nel nostro Paese laboratori di dissezione a scopo formativo. Ciò migliorerà la preparazione tecnica dei chirurghi italiani di domani riducendo le difficoltà ed i costi di apprendimento che ancora oggi vengono affrontati e che limitano le potenzialità di crescita professionale, con inevitabile risvolto nella pratica quotidiana.

Il Corso di micro-neurochirurgia “hands-on” programmato ad Arezzo nel prossimo mese di Aprile è il primo evento ufficiale a cui la associazione AIDA partecipa ed io, in qualità di rappresentante-faculty Italiano del gruppo FRIENDS e di Presidente della AIDA, sono fiero che l’Italia sia stata scelta come sede di questo evento formativo internazionale (in precedenza svolto in Svezia). Finalmente con questa iniziativa internazionale l’Italia, dove la dissezione anatomica ha avuto origine, richiamerà giovani neurochirurghi provenienti da varie parti del Mondo per offrire loro cultura teorica e, finalmente, anche pratica.

 

 

Luciano Mastronardi

Direttore UOC Neurochirurgia

Ospedale San Filippo Neri, Roma

 

Faculty Member dell’Associazione internazionale

FRIENDS

 

Co-Director dell’associazione

INERF (www.inerf.org)

 

Presidente della AIDA

(Associazione Internazionale di Dissezione Anatomica)

Riferimenti:

www.iclo.eu

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/come-si-diventa-bravo-chirurgo-operando-cadaveri-via-ad-arezzo-98655.htm
http://www.dibinem.unibo.it/it/servizi-e-strutture/centro-per-la-donazione-del-corpo
https://vimeo.com/127481690

Leave a Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *