Il Laser CO2 nella chirurgia dei meningiomi

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esperienza del San Filippo Neri di Roma

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Utilità del Laser a CO2 con fibra flessibilenell’asportazione dei MENINGIOMI intracranici.

L’esperienza del San Filippo Neri di Roma.

 

Luciano Mastronardi

Introduzione

I tumori intracranici primitivi sono relativamente poco frequenti: in Italia si contano circa 10 casi ogni 100.000 abitanti per anno. La maggior parte di essi origina dal tessuto nutrizionale e di sostegno in cui si collocano cellule e fibre nervose (gliomi), dalle meningi (meningiomi) e dalla guaina mielinica dei nervi cranici (neurinomi). Il tumore cerebrale non dà metastasi, tranne che in rari casi.

La “benignità” biologica di alcuni tumori intracranici non sempre corrisponde alla possibilità di guarigione. Infatti, in alcune sedi, la rimozione anche parziale del tumore può essere molto rischiosa per la non trascurabile mortalità, come nel caso di lesioni adiacenti o contenuti nel tronco cerebrale, o la possibile morbidità, come nel caso di tumori che nascono in prossimità di aree cerebrali “eloquenti” (che esprimono cioè una funzione precisa, come il linguaggio o il movimento), di nervi cranici (ottico, oculomotori, trigemino, facciale, acustico, vago, etc.) o di grossi vasi arteriosi o venosi di importanza vitale.

Il principale obiettivo della moderna Neurochirurgia oncologica consiste nella asportazione massimale della neoplasia con minimizzazione delle complicanze. Vari strumenti hanno migliorato negli ultimi anni le performances chirurgiche nella rimozione dei tumori cerebrali:

  1. acquisizione ed elaborazione di immagini sia pre che intraoperatorie (TC a strato sottile, RMN, RMN funzionale e trattografia, navigatore, endoscopia 2D e 3D, ecografia) e
  2. attrezzature chirurgiche sempre più evolute (microscopi integrati al navigatore, pinze bipolari raffinate, strumentario microchirurgico dedicato per ogni procedura, aspiratore ultrasonico, laser).

Tra questi strumenti essenziali per la buona riuscita dell’intervento, una posizione sempre più rilevante viene occupata oggi dal Laser a CO2 con fibra flessibile, utilizzato direttamente dalla mano chirurgo (a differenza dei laser del passato comandati a distanza) come ausilio fondamentale nella asportazione dei tumori cerebrali e spinali, in particolare dei meningiomi. Le esperienze internazionali e la nostra del San Filippo Neri di Roma sono molto incoraggianti.

 

Obiettivi

Il Laser a CO2 si è da anni dimostrato efficace nell’armamentario utilizzato per la rimozione dei tumori cerebrali, soprattutto per le neoplasie benigne del basi-cranio e della convessità, come i meningiomi ed i neurinomi. Recentemente, la possibilità di usare il Laser a CO2 anche con fibra flessibile hand-held (ad uso diretto del chirurgo) ha rilanciato il suo utilizzo. Sulla scorta delle prime esperienze internazionali abbiamo iniziato autilizzare il Laser a CO2 nelle procedure di asportazione di tumori intracranici selezionati, sia nella funzione di “taglio” che per coagulare e “vaporizzare” il tumore, osservando alcune peculiarità e valutando nel’efficacia e la sicurezza.

 

Materiali e metodi

Assieme allo strumentario microchirurgico, a varie bipolari dedicate e all’aspiratore ad ultrasuoni, da poco più di un anno abbiamo iniziato ad utilizzare il Laser a CO2 con fibra flessibile nella rimozione di tumori intracranici selezionati. In particolare, abbiamo operato con tale strumento oltre 30 tumori intracranici, 18 dei quali erano meningiomi (2/3 sopratentoriali ed 1/3 in fossa cranica posteriore).

 

Risultati

Il Laser CO2 a fibra flessibile si è dimostrato sicuro ed efficace. Un’asportazione totale è stata possibile in 8 meningiomi, subtotale in altri 8 (con piccoli residui in zone a rischio, per evitare danni neurologici rilevanti) e parziale in 2 voluminosi meningiomi in pazienti anziani.

Relativamente al Laser a CO2, il rapporto taglio/coagulo/vaporizzazione è stato in media percentuale 55/28/17 nei tumori extra-assiali (meningiomi e neurinomi), rispetto a15/65/20 negli altri tumori. Ciò si giustifica con la natura fibrosa e più compatta dei meningiomi e per la loro vascolarizzazione, che ne rende più difficoltosa la rimozione con lo strumentario tradizionale. Il Laser CO2 si è dimostrato anche molto utile nella vaporizzazione e coagulo della base di impianto dei meningiomi, soprattutto alivello della base del cranio.

 

Conclusioni

Osservando i dovuti accorgimenti tecnico-chirurgici e le corrette indicazioni, il Laser CO2 flessibile è un valido ausilio nella asportazione microchirurgica delle neoplasie intracraniche, soprattutto nei meningiomi, consentendo di tagliare la capsula del tumore, di coagulare i microvasi patologici neoformati e di vaporizzare, svuotando la massa e rimuovendone la base di impianto meningea.

I nostri risultati sono in linea con le esperienze internazionali.

Riferimenti:

http://www.omni-guide.com/surgeons-neurosurgery-and-spine.htm
http://www.youtube.com/watch?v=1w9L_DpdApU

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